GLI EDITORIALI
Il problema del traffico sconosciuto nelle denunce di un sindacalista dell’E.N.A.C.
Dal sito http://www.tankerenemy.com

Il 2008 fu attraversato da una questione cruciale: alcuni sindacalisti denunciarono la presenza di
un "traffico sconosciuto" che, senza tema di smentite, si può ricondurre agli aerei chimici.
Possiamo forse pensare che l'autore di questi preoccupati resoconti intendesse riferirsi a qualche aereo da turismo,
i cui piloti sono comunque obbligati a presentare un piano di volo? Non possiamo essere così ingenui da ritenere
che l'autore di questi articoli (ne proponiamo ampi e significativi estratti in ordine cronologico,
secondo un'inquietante climax) fosse tanto sprovveduto da occuparsi di una vertenza imperniata su qualche
velivolo da diporto.
Dopo il 2008, sulla questione è calato un eloquente silenzio: è probabile che
i controllori di volo siano stati "convinti" a tacere. Un inconfessabile segreto militare pesa come una cappa di piombo
sull'intera faccenda. Restano le chiarissime dichiarazioni del sindacalista che sottolinea l'anomalia del
"traffico sconosciuto" con tutti i rischi per il volo civile. Resta la testimonianza incontrovertibile ed indiscussa,
per opera di un tecnico, circa operazioni illegali nell'atmosfera. Le attestazioni che riportiamo avallano e sostanziano
i "buchi" nelle registrazioni
radar di cui
abbiamo dato conto in passato, dimostrando che i tankers sfuggono al controllo ufficiale, con grave pericolo
per la navigazione aerea, senza dimenticare che la clandestinità dei voli chimici si spiega solo con il perseguimento
di scopi criminali.
A complemento di questo articolo, consigliamo di visionare il filmato che mette in evidenza
le palesi ed insanabili contraddizioni degli enti ufficiali.
Giovedì 10 gennaio 2008
Del traffico sconosciuto e delle responsabilità del controllore di volo
Ultimamente ho appreso molti particolari sul problema del traffico sconosciuto. E’
evidente a tutti coloro che operano in frequenza l'impossibilità, in determinati momenti,
di conciliare la gestione del traffico aereo sotto controllo radar con lo sconsiderato
numero di “macchine volanti”, sconosciute al Controllo del Traffico Aereo,
che affolla i nostri cieli.
Ho avuto perfino modo di sentire come nel Regno Unito
abbiamo normativamente risolto tale problema stabilendo che il traffico sconosciuto venga praticamente ignorato,
sempre che non si abbiano evidenze che tale traffico si sia perso, o sia in avaria radio, o che comunque non rappresenti
una minaccia. Orbene, mi sono preso la briga di consultare il manuale dei servizi del traffico aereo britannico
ed ho estratto alcune parti che non sembrano affatto asserire quanto da noi recepito da alcuni colleghi
più “esperti”.
Indipendentemente da come gli altri paesi abbiano risolto tale seria questione,
intendo solo richiamare l'attenzione di tutti noi su alcuni principi di diritto che spero possano illuminarci
sul perché normative “pilatesche” (per esempio, “il traffico senza transponder deve essere
considerato a livelli al di sotto della T.M.A.”) non possono essere adottate.
In primis,
è doveroso capire la ratio della norma che obbliga il C.T.A. ad informare un volo sotto controllo
della presenza di un altro volo sconosciuto ed eventualmente ad istruirlo ad una manovra di evitamento.
Il problema del traffico sconosciuto verrà risolto solo se E.N.A.V., E.N.A.C. e Governo
obbligheranno tutti a farsi riconoscere o quanto meno ad essere riconoscibili.
Mercoledì 23 gennaio 2008
Problematica traffico sconosciuto
La scrivente sezione locale di ATMPP,
in seguito agli accordi del 26.04.2007 e del 15.05.2007, riteneva che fossero state finalmente poste le basi
per concludere nel più breve tempo possibile l'annoso problema del traffico sconosciuto all'interno
dell’area di servizio di Milano ACC.
A distanza di 8 mesi dal termine ultimo
riportato nell'accordo del 26.04.2007, dobbiamo amaramente constatare che un preoccupante ed assordante
silenzio è sceso sulla problematica di cui in oggetto.
Sottolineando, ancora una volta,
quanto la non risoluzione del problema costituisca una costante spina nel fianco della sicurezza del
traffico aereo, che da compito istituzionale E.N.A.V. è tenuta a garantire, e che lo stesso rappresenti
un ulteriore elemento di disagio per il personale di Milano ACC, in particolare della linea arrivi,
già sottoposta per le note vicende sulla carenza degli organici a turni operativi particolarmente impegnativi,
la Scrivente invita la locale Direzione ad attivarsi con ogni mezzo ritenuto opportuno,
affinché venga immediatamente recepita e successivamente ratificata da parte dell'E.N.A.C. una normativa
che tuteli pienamente il personale operativo nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali e fornendo allo stesso
personale gli strumenti più idonei per svolgere al meglio i compiti previsti.
Mercoledì 30 gennaio 2008
Traffico sconosciuto: apertura vertenza locale
Segue testo della lettera inviata agli
organi competenti per l'avvio della procedura di apertura di vertenza:
Oggetto: Richiesta incontro
ai sensi L. 146/90 – Apertura vertenza.
La scrivente Sezione Locale della Federazione ATM-PP,
visto il mancato rispetto da parte aziendale degli accordi del 26.04.2007 e del 15.05.2007 sottoscritti tra E.N.A.V.
e Parti Sociali circa l'annosa problematica relativa alla gestione del Traffico sconosciuto,
constatato l'ormai innegabile disinteresse alla questione da parte sia di E.N.A.V. sia di E.N.A.C.
e considerata la mancata risposta alla lettera inviata alla Locale Direzione in data 23.01.2008, dichiaralo
stato di agitazione del personale e formale apertura di vertenza, rimanendo in attesa di convocazione
per espletare la prima fase della procedura prevista dalla normativa vigente.
Martedì 5 febbraio 2008
Chiusa (per ora) la vertenza sul traffico sconosciuto
Oggi la nostra organizzazione
sindacale è stata convocata dalla locale Direzione per affrontare il problema della gestione del traffico
sconosciuto. Avevamo aperto la vertenza per affrontare tale problema, una volta verificata l'inerzia delle
autorità preposte a fornirci delle risposte e riscontrata l'inconsistenza dell'azione delle stesse
autorità.
Tale problema è profondamente sentito da tutti coloro che,
giornalmente, vedono il proprio schermo radar pieno
di “puntini”,
dei quali nulla si sa: nessuno di noi vorrebbe
vivere ciò che il CTA White (disastro Aeromexico) ha sperimentato.
Lunedì 5 maggio 2008
Traffico sconosciuto - (ri)apertura vertenza
Le scriventi OOSSLL,
vista l'esasperante lentezza con cui si stanno svolgendo i lavori del tavolo tecnico che ha in carico lo studio
del problema del traffico sconosciuto nella TMA di Milano (istituito, lo ricordiamo, al fine
di trovare una soluzione definitiva al suddetto problema), vista l'ormai evidente mancanza di
volontà aziendale nonché istituzionale, nell'affrontare con efficacia e rapidità la questione,
dichiarano lo stato di agitazione del personale e formale apertura di vertenza, rimanendo in attesa di
convocazione per espletare la prima fase della procedura prevista dalla normativa vigente.
Martedì 20 maggio 2008
Traffico sconosciuto: report sull’incontro in Prefettura
Il 16 maggio 2008
le organizzazioni sindacali hanno incontrato la locale Direzione in Prefettura allo scopo di evitare l’ulteriore
azione di sciopero.
Come tutti sapete, dopo anni di reports legati alla difficoltà di
conciliare il traffico sotto controllo con la gestione contestuale del traffico sconosciuto, l’E.N.A.V.
ha partorito una serie di… buoni propositi, magari risolutivi, se implementati, però, intanto,
le responsabilità sono tutte nostre.
Non vogliamo sopperire ai compiti e responsabilità che
invece spettano ad E.N.A.V. per statuto. L’indolenza dimostrata in tutti questi anni da chi
aveva il dovere di dire “Basta!” ci ha spinto a porre in risalto questa patologica situazione
con i mezzi che il sindacato ha a disposizione: lo sciopero.
L’inconsistenza reale dell’operato
dei Responsabili dell’E.N.A.V. si è palesata in toto nelle conclusioni verbalizzate in Prefettura.
Dopo un lunga ed accalorata discussione, alla presenza dell’autorità prefettizia - nella quale
il sindacato ha manifestato la necessità di chiudere i “rubinetti” del traffico
(almeno negli orari e giorni in cui il problema del traffico sconosciuto è maggiore) ed E.N.A.V.
ha esposto le misure attualmente in itinere atte a mitigare tale problema. [...]
I nostri
C.S.O. dovrebbero applicare normalmente restrizioni di flusso quando c’è forte presenza di aeromobili
sconosciuti e noi dovremmo essere “tutelatissimi” (magari come a Cagliari o Linate); i
decolli dovrebbero essere regolarmente bloccati quando si dovesse presentare un intenso traffico
sconosciuto nei dintorni degli aeroporti.
Sabato 19 luglio 2008
Un'occasione d'oro
Lo sciopero nazionale proclamato per oggi 18.07.2008
(con annessi scioperi locali distribuiti su tutto il territorio) è stato sospeso con provvedimento
di precettazione del Ministro dei Trasporti; è la seconda volta che succede in meno di
un mese [...]
[...] Il problema del traffico sconosciuto (vertenza intersindacale di
tutte le sigle) è sempre in attesa di una risoluzione efficace e credibile che tuteli l'utenza ed
il C.T.A., ma ci sentiamo dire che volendo già oggi le IPI prevedono strumenti per arginarlo;
oltre al danno la beffa!
Dal sito http://www.tankerenemy.com





