GLI EDITORIALI
"Guerra Globale del Clima"
documento fondamentale del Generale Fabio Mini.
Riportiamo un documento davvero importante scritto dal
Gen. Fabio Mini.
È un resoconto preciso sulle attività militari per la conquista globale del clima.
Viene citato il progetto dello USAF "Owning the weather in 2025", che da tempo noi indichiamo
come il principale responsabile dell'avvelenamento perpetrato con le scie chimiche. Il Generale Mini
parla esplicitamente di H.A.A.R.P. come di un'arma capace di sconvolgere il clima
e l'ambiente naturale del pianeta.
Un'ammissione sconvolgente. E triste, davvero triste. Ma vi invitiamo a leggere, perché restino nella
memoria di tutti le sue parole: una disamina storica dettagliata schietta che spazza definitivamente via
tutte le illusioni sull'"altruismo" e sul "bene dell'umanità".
La fonte autorevole da cui giunge il documento mette a tacere ogni voce di debunker, nonchè le illazioni
di chi ci taccia come "catastrofisti" o addirittura "cospirazionisti".
È terribile dire "noi lo dicevamo": ma la situazione è tragica e non da oggi;
l'attività di irrorazione attraverso le scie chimiche è parte di un programma militare
e politico mondiale nascosto, negato e proprio per questo assolutamente nocivo. È un aspetto
del problema della guerra globale dell'ambiente che coinvolge tutte le nazioni e gli apparati militari del mondo.
E noi? Solo pedine. Fino a quando?
Documenti
- Scarica il documento del Gen. Fabio Mini(formato PDF - 258 Kb)
- Ascolta il Gen. Fabio Mini commentare il suo documento (formato MP3 - 5 Mb).
- Scarica l'intervento al chimico dell'Università di Pavia Simone Angioni, membro del CICAP (formato DOC - 28 Kb)
- Ascolta la trasmissione di Radio Base con l'intervista a Simone Angioni (formato MP3 - 3,79 Mb)
Note.
Il documento del Generale Fabio Mini è stato pubblicato sulla rivista "Limes" nº 6-2007, con il titolo "Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata".
Il file audio è stato registrato a Radio Base, all'interno di Linea diretta del 21 febbraio 2008. Il documento è stato presentato lì e diffuso su Internet dal sito www.peacereporter.it





